L’azienda Ospedaliera Anna Meyer offre competenze dedicate alla gestione e produzione di servizi sanitari rivolti al neonato, al bambino, all’adolescente e alle loro famiglie nonché allo studio e alla cura delle condizioni patologiche neonatali. Collabora alla promozione , produzione e mantenimento dello stato di salute dei cittadini, minori e alle loro famiglie. Impronta la sua gestione a criteri di efficacia, efficienza, economicità e a valori quali la trasparenza, l’accessibilità, l’affidabilità e la riduzione delle disuguaglianze.Svolge ricerca scientifica applicata alla pratica clinica.
Il principio ispiratore di tutto l’agire tecnico e organizzativo è quello della promozione: promozione di conoscenza, di autonomia e sviluppo della responsabilità sociale e individualeLa sua missione:
Dare soddisfazione ai bisogni e alle aspettative di salute di cittadini minori ed alle loro famiglie gestendo al meglio le risorse disponibili, attraverso servizi sanitari di qualità e contribuendo alla realizzazione di un più globale progetto di salute.La sua visione:
Sviluppare integrazioni ed alleanze sia all’interno dell’organizzazione sia all’esterno con il contesto locale, regionale, nazionale ed internazionale, per arricchire il capitale umano e professionale al fine di migliorare l’offerta dei servizi per la salute, in un’ottica di tensione continua al miglioramento dei prodotti e dei risultati.Un po’ di Storia …
Costruito nel 1884 per opera del Commendator Giovanni Meyer a ricordo della propria consorte, L’Ospedale Pediatrico Anna Meyer di Firenze è stato fra i primi in Italia…ad essere costituito per occuparsi in maniera esclusiva dei problemi di salute dei bambini, dalla nascita all’adolescenza.
Esso è totalmente integrato nel vissuto cittadino, così da essere affettuosamente chiamato dai fiorentini l’ “Ospedalino dei bambini”.Il corpo centrale dell’edificio, che si affaccia su via Luca Giordano, è stato successivamente ampliato e corredato di altre strutture prossime destinate ad attività assistenziali di supporto. La sua fama ha toccato l’apice nell’immediato dopoguerra, quando, sotto l’impulso del professor Cesare Cocchi, fu per la prima volta vinta la meningite tubercolare.Dal 1995 il Meyer, che ospita il Dipartimento Universitario di Pediatria, è divenuto Azienda Ospedaliera autonoma, essendogli stata riconosciuta la dignità di ospedale di alta specializzazione, una qualifica attribuita in Italia solo a rari ospedali pediatrici. Numerose attività sono attualmente riconosciute come Centri regionali di riferimento.
Il Meyer è oggi in piena evoluzione riorganizzativa mirata ad esaltare ed espandere gli aspetti qualitativi di settori specifici della cura, della ricerca e dell’assistenza, con l’obiettivo di una forte attrazione su tutto il territorio nazionale ed oltre.
Le donazioni private costituiscono da sempre una fonte essenziale di risorse per la crescita e lo sviluppo dell’Ospedale, che promuove ed organizza anche autonomamente manifestazioni ed eventi destinati alla raccolta fondi. A questo scopo nel luglio del 2001 è stata costituita la Fondazione Meyer Onlus.
Al Meyer sono presenti numerose associazioni di genitori impegnate nella raccolta di fondi per finanziare la ricerca scientifica, il miglioramento delle strutture e la copertura delle spese di degenza per piccoli privi di assicurazione sanitaria.
L’Ospedale ha sviluppato negli ultimi anni un particolare impegno per migliorare la propria capacità di cura e di accoglienza. Una generale crescita di professionalità sta sostenendo lo sviluppo di attività sanitarie ad alta specializzazione e il progressivo adeguamento di strutture e servizi per le specifiche esigenze dei bambini.
Gli edifici storici, attuale sede dell’Ospedale, risultano ormai insufficienti e l’Azienda Meyer ha avviato nel gennaio del 2001 la costruzione di una nuova sede (il Nuovo Meyer) progettata a misura di bambino, a Villa Ognissanti, nella zona di Careggi.
Clown e animatori nei reparti, angoli ricreativi, per il gioco, per lo studio, la ludoteca, la videoteca, l’audioteca e altri servizi: sono tutti elementi che assicurano ai bambini ricoverati una vita ospedaliera quanto più possibile serena.
E’ su questa strada che l’Ospedale Pediatrico Meyer si è mosso e continuerà a muoversi, ed è in quest’ottica che il personale si prepara per migliorare continuamente il rapporto con i piccoli pazienti.
Consapevoli della condizione psicologica dei bambini che vengono a trovarsi, loro malgrado, “ospiti” dell’ospedale, gli operatori del Meyer cercano di creare un ambiente vivace, che si discosti il più possibile da quello un tradizionale istituto sanitario.
Reparti, stanze di attesa e di degenza e corridoi sono arredati con la massima attenzione, curando colori e materiali. Periodicamente vengono organizzate mostre d’arte su temi adatti ai bambini, interventi musicali e teatrali. Gli animatori della ludoteca realizzano attività nella nuova sede e nelle cliniche e i clown portano una ventata di allegria e collaborano con i medici e gli infermieri nella terapia del dolore.
Chi è costretto a trascorrere in ospedale lunghi periodi di tempo può mantenersi al passo con gli sudi grazie al sostegno di insegnanti di scuola elementarie, media e media superiore.
Sia l’aspetto ludico sia quello culturale e educativo emergono quindi in primo piano dalla filosofia che l’Ospedale Meyer ha deciso di adottare nel rapporto con suoi ricoverati: cure di alto livello e insieme tranquillità e serenità per i piccoli degenti, per i loro genitori e per gli stessi operatori.
A misura di bambino
La salute e il benessere del bambino costituiscono il momento centrale di tutta l’attività dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze. Intorno a questo obiettivo ruotano e si sviluppano le azioni quotidiane degli operatori, i piani di ricerca, le scelte dell’Azienda in materia di gestione e di investimenti, i progetti per il futuro.
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